Vita | La finestra sui sogni della casa di Pack Chong

La veranda sul giardino della casa di Pack Chong

Eravamo seduti di fuori, sotto la veranda legnosa della casa di Pack Chong (Thailandia). Ogni 2 o 3 mesi cercavamo di ritirarci in questo posto magico per staccare dal caos e dalla relativa mondanità di Bangkok. Mentre Preaw progettava la sua mostra d’arte per la Biennale di Venezia, in concentrazione solitaria all’interno della casa, io e Aod contemplavamo la natura intorno a noi stonandoci con birra abbondante e qualche sigaretta. Fissavamo gli ambienti naturali li intorno e talvolta il nostro sguardo virava sul cielo buio ma stellato. Eravamo ancora una volta immersi nella pace più totale, guardavamo dalla finestra sui nostri sogni della casa di Pack Chong.

Nel corso degli ultimi anni stavo imparando a non dare troppo peso ai pensieri materiali ed economici che oggi assumuno molta importanza per tanti uomini del terzo millennio; tuttavia Aod aprì l’argomento mosso dall’inquietudine di un periodo pieno di dubbi, su quale strada di business intraprendere nel suo futuro prossimo. Eppure di risultati egregi ne aveva ottenuti in svariati campi della sua vita, alcune difficoltà le aveva già superate con successo e l’avevano fatto crescere.
E così Aod razionalizzò – “Maaaaan, potrei lavorare come designer per l’azienda di un mio amico, o magari potrei organizzare una farm ove coltivare prodotti biologici, o magari potrei iniziare a fare trading finanziario con un piccolo capitale, sai sto cercando di capire le regole del gioco. Ma magari sviluppare una farm e vivere a contatto con la natura è la via migliore per me…”-
Ma come spesso accade quando la mente da troppo spazio alle idee razionali e materialiste, la scelta della giusta strada da intraprendere non trovava facili risposte. Era relativamente ovvio visto che nel presente non si può vivere di futuro, soprattutto se non si è chiuso il confronto con il passato. Un po’ alticcio per via delle birre bevute a ritmi costanti, iniziai ad addentrarmi in uno dei miei viaggi filosofici al limite della comprensione, un tempo difficili da comprendere pure per me stesso, oggi già più accettabili dalla mia mente elasticizzata.  Tuttavia il caro Aod dall’anima orientale era sempre incredibilmente ricettivo; aveva una flessibilità impressionante nel passare dall’estrema razionlità all’estrema spiritualità; ascoltava annuendo con i suoi ordinati movimenti di nuca verticali, nel suo silenzio contemplativo.


La felicità in quei momenti era densa, indipendentemente dagli argomenti trattati, poiché sapevamo che ben presto ci saremmo proiettati nel caldo e sicuro mondo della filosofia. Stava davvero succedendo che due uomini parlavano con l’anima immersi nella natura e nel relativo silenzio. Lì, dove sei felice della tua vita perché vivi il momento presente e il sottofondo acustico che accompagna il tutto è quello degli elementi della natura. L’ossigeno ossigena con respiri placidi.
Ecco che mi lanciai nei miei discorsi che per qualcuno possono sembrare deliranti…
-” Aod diamine! Stai gestendo “Coincidence” l’ostello che fino a 3 anni fa era il tuo sogno! Frutto di grandi sacrifici bagnati da passione e coraggio, sfide, sconfitte, periodi di restrittezze finanziarie, per poi divenire un realtà concreta e fruttuosa. Tuttavia hai già ribadito più volte che questa esperienza è satura, la passione è finita e il bello del progettare il tutto, quale designer che tu sei, si è concluso.
E allora ti capisco, cambia pure, ma siccome stai attendendo di vendere tale attività, datti pace! Abbiamo bisogno di chiudere i cicli per aprirne di nuovi. E oggi sei qui a parlare con tono malaticcio del fatto che non sai che strada prendere! Ma va a quel paese, guardati indietro e gioisci per quello che hai costruito e che comunque è in piedi e ti sta fruttando una rendita. Quando dovrà chiudersi questo progetto e concluderai la vendita, penserai alla Farm, o al trading o al lavoro in aziende di terzi, quest’ultima soluzione conoscendoti penso che non la prenderai comunque. Ti piace la libertà come piace a me, è dura per noi tornare ad eseguire i compiti impartiti da terzi e riapprodare dentro il “sistema”.
Aod perché inondarti di domande sul futuro quando puoi contemplare il presente? Qui e ora tutto è perfetto! Ed è perfetto pure il nostro passato quando lo analizziamo con leggerezza e verifichiamo dove ci ha portato. A te ti ha portato crescita come uomo e in molti altri campi, materiali e spirituali, evviva!”-

 

E con i miei manoni, che a volte infastidiscono i miei interlocutori poiché sono incline a dare pacche sulle spalle, manate sulle braccia, o schioccate di dita sul corpo, lo presi per le spalle e lo scossi un po’. Aod rise come al suo solito e respirò profondamente.
Per me è qualcosa d’inebriante e meraviglioso quando mi sento così connesso con una persona di una cultura tanto lontana dalla mia d’origine. Ringrazio la vita per ogni singolo viaggio che ho intrapreso all’estero (non viaggi da 10 giorni ma minimo di un mese) perché mi hanno cambiato senza possibilità di ritorno. Hanno esploso in me un’energia potente, tanto grande quanto i kilometri di distanza effettuati. E lì a Pack Chong col mio amico Thailandese Aod ripeto a me stesso come sempre “One people one world”, noi attiriamo sul nostro cammino le persone che vibrano sulle nostre frequenze, che si trovano in sintonia con la nostra anima. Chi trova problemi sul percorso di vita è perché non decide davvero di alimentare solo la parte migliore di se, puntare tutto su ciò che lo fa veramente felice e che può schiudere la sua vera essenza interiore.  >>> Continua a leggere PAGINA 2

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