Andrea Falcinelli

Andrea Falcinelli

Andrea Falcinelli

Nato a Rimini l’8 aprile 1981, laureato in Economia & Management, dopo mille esperienze in terra di Romagna e dintorni, nel 2015 mi sono trasferito stabilmente a Bangkok (capitale della Thailandia). Tra il 2014 e il 2015 ho viaggiato pressoché ovunque nel Sud-Est asiatico aprendo ulteriormente la mia mente e cambiando definitivamente i miei ritmi di vita.
Ho visitato gran parte della Thailandia (4 mesi e mezzo di viaggio), il Vietnam (25 giorni), Bali (25 giorni), la Cambogia (20 giorni), il Laos (10 giorni), Singapore (1 settimana), e infine la Cina (1 settimana). Da questa esperienza di viaggio ho capito che il detto “one people one world” è davvero corretto. Le persone sono tutte eguali, con gli stessi sogni, lo stesso sorriso sulle labbra, ugualmente amanti della musica, degli animali, del buon cibo, di tramonti e albe. Il fatto che un certo tipo di persone vengano a te dipende certamente dal tipo di “frequenza” alla quale tu vibri.
Potranno sembrare delle dichiarazioni da guru sciroccato le mie, tuttavia qui vi dico che possiamo veramente plasmare la nostra vita in relazione a come ci poniamo di fronte al mondo; io scelsi di cambiare e tutt’ora sono in continua evoluzione. Attiriamo ciò che siamo, cambiamo noi stessi e attireremo a noi le persone che vibrano sulla nostra nuova frequenza aprendo le porte ad una nuova vita fatta su misura per la nostra anima.
Prima di intraprendere questo lungo viaggio e di decidere di trasferirmi a Bangkok ho lavorato come presentatore video, radio speaker e redattore per il più importante sito meteo italiano (ilmeteo.it). Esperienza che mi ha fatto crescere molto e soprattutto (anche se l’addio non è stato dei più soffici) mi ha dato l’opportunità di predispormi a cambiare.
Sottoscrivo un’altra affermazione filosofica tra le più vere in assoluto “ciò che non uccide fortifica”! Diciamo che le esperienze che segnano, quelle dure, quelle che ci deludono profondamente, che ci smarriscono, che ci nauseano, tutte queste esperienze se le sappiamo osservare e interpretare con umiltà, ci rivelano che è giunta l’ora di cambiare pelle. Lasciare la vita vissuta fin lì per iniziarne una nuova.
Questo cambiamento tra l’abbandono della vecchia vita routinaria e il lungo viaggio asiatico mi hanno cambiato profondamente, ovviamente anche la decisione di aprire questo blog scaturisce dal nuovo percorso di vita appena descritto. Voglio condividere con voi nuovi pensieri new age per provare a migliorarci, a migliorare il mondo e a connetterci con tutto l’amore che è racchiuso nell’umanità e nell’infinito universo dal quale proveniamo.
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La mia amicizia con Alberto… La storia dei “gettoni” 😉
“Alberto compra un po’ di gettoni, tieni i soldi! No babbo non mi servono guarda qui è appena arrivato il mio amico Andrea!… Andiamo Andrea!!!” E mi tirò per un braccio verso un qualche posto all’interno della sala giochi per mostrarmi qualche cosa, così, anche senza i gettoni in tasca.
Questo aneddoto risalente ad almeno 25 anni fa mi ricorda ancora oggi il valore dell’amicizia. La gioia di un bambino nel momento in cui rivede dopo qualche tempo un caro amico, quindi non servono gettoni o danari a suggellare tale incontro, basta la gioia del tempo da poter trascorrere insieme.
Io ero da poco arrivato in quella sala giochi di mare nella nostra città di Rimini che spesso fungeva da punto d’incontro tra “babbi” e figli che dopo una passeggiata al parco potevano lì trovare ristoro. I padri ottenevano una tregua dopo le scorribande dei figliuoli da tenere sempre sotto osservazione, i figli potevano incontrare i loro amici condividendo qualche partita ai video games o semplicemente parlando e raccontandosi seduti sui divanetti del locale.
Sinceramente oggi non riesco nemmeno a ricordare in quale meandro della sala giochi mi trascinò Alberto, pieno del suo travolgente entusiasmo che tutt’oggi lo caratterizza. Tuttavia come uno di quei ricordi che ti restano impressi nella mente, quegli “shock” infantili (chiamiamoli simpaticamente così) che in pochi ricordiamo da adulti; quello si, rimane ancora oggi vivido nella mia memoria.
Lo shock di allora stava proprio nel fatto che Alberto aveva rifiutato dei preziosi gettoni giusto per condividere del tempo con me. Quei gettoni tanto ambiti che spesso era difficile scucire dalle volontà dei rispettivi padri, stanchi di spendere denari a più riprese per qualcosa di così futile come il gioco ai video games.
Mai e poi mai nella mia giovane carriera da giocatore di sala giochi mi sarei permesso di rifiutare l’invito di mio padre nel comprare ulteriori gettoni. Solitamente infatti ero io a dover assillare il mio generoso ma a volte “saturo” padre d’altri tempi. Ovviamente stetti zitto al cospetto del caro amico Alberto Casali, ma lo shock rimase dentro me fino ai tempi più maturi quando ridendo sull’accaduto ricordai a lui tale fatto a più riprese.
E anche sta volta, uniti in questo nuovo progetto da blogger, lui stesso mi ha chiesto di ricordargli con una dedica scritta quel semplice quanto ricco di significati momento di vita infantile.
L’amicizia insomma non ha tempo, non ha età e soprattutto non si fonda sul valore materiale delle cose che forse oggi possiede un peso troppo alto nella società del terzo millennio.
Buona lettura a tutti su universethankyou.it

 

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